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«Che qualità bisogna avere per fare lo psicoterapeuta?». È la domanda a sorpresa che la giovane Valentina rivolge all’autore del presente volume. E così questo "dottore in carne ed ossa" tenta di rispondere passando in rassegna tutte le varie riflessioni accumulatesi in lui in venticinque anni di professione: il controllo sul "daimon terapeutico", l’utilità o meno delle etichette diagnostiche e dei consigli, gli inganni del cuore del terapeuta e i suoi errori, i modi di "maltrattare" il paziente, le tecniche di relazione, il riduzionismo della psicofarmacologia e le sue storture mercantili. Tutto ciò accompagnato da ricordi di sedute e frammenti di colloqui clinici. Sullo sfondo, il racconto di una vacanza in montagna, tra boschi e lunghe camminate. Già autore dell’apprezzato romanzo Diario di bordo, con questo originale e godibilissimo testo Rizzi fa un passo oltre e riesce a fondere il saggio scientifico con l’opera letteraria. Un libro che si rivolge anche ai non specialisti, ma particolarmente utile per gli studenti di psicologia e per gli psicoterapeuti … aspiranti ma anche collaudati. Sommario PROLOGO. UN DOTTORE IN FUORIGIOCO |