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pagine personali - Psicologia clinica nel pubblico

"Psicologia pubblica e sviluppo umano"
di Enrico Salvi
da: Menotre - numero tematico dedicato a "Salute dell'ambiente e benessere della persona"


 Le riflessioni che propongo scaturiscono dal mio lavoro quotidiano nell'Unità Operativa di Psicologia dell'Azienda U.S.L. Versilia. Sul tema "salute dell'ambiente e benessere della persona" ritengo utile esplicitare alcuni presupposti culturali e le implicazioni che hanno sulla trasparenza di quanto facciamo con la cittadinanza che si rivolge a noi.

E' facile sentir parlare di psicologia; ritengo sia connesso a tre ordini di questioni.

Il primo concerne i rapporti tra psicologia e senso comune, intesi come continuo interscambio che alimenta il complesso dei caratteri distintivi del modo di pensare e di sentire di un singolo individuo o di una collettività.
Il secondo attiene alla diffusione delle conoscenze psicologiche delle diverse professionalità (mediche, sanitarie, sociali, così come pedagogisti, insegnanti, ecc.) frutto delle loro esperienze e non sempre di specifiche formazioni.
Il terzo ordine è la presenza della professione di psicologo, concretizzazione della scienza che studia i fenomeni mentali ed affettivi nell'ambito del comportamento individuale e dei rapporti sociali. Quali contributi specifici offrono gli psicologi?

Che genere di comprensione cerca lo psicologo relativamente ad un individuo che già comprende se stesso? Se il profano ha bisogno dell'esperto soltanto quando la sua normale competenza è insufficiente, funzione della psicologia è trattare con quei casi nelle situazioni in cui il nostro intendere quotidiano subisce uno scacco. La psicologia parte dall'autocomprensione dell'uomo, la sua funzione pratica può contribuire ad aumentarla nella costruzione di convivenza con sè e con gli altri, con una maggior amichevolezza verso la natura.

Il modo di stare al mondo delle persone si confronta quotidianamente con altre prospettive sul mondo con cui entrano in dialogo e con le quali nei casi di dialogo riuscito la prospettiva si fonde in un orizzonte comune. L'ambiente, il contesto di vita, la comunità che abitiamo, si alimentano di radicamento, di un mondo di pluralità di stili di vita. Inventare stili di vita diversi è frutto delle varie singolarità irripetibili, della concretezza storica delle loro condizioni materiali. Appartenenza ed individuazione come affermazione di sè sono in costante tensione. La centratura dell'attenzione psicologica è sulla relazione individuo-contesto di vita. Le persone non sono entità isolate, la stessa identità scaturisce dal complesso delle interazioni. Ritengo che le caratteristiche peculiari di ciascuno siano connesse agli eventi delle proprie storie di vita, all'apertura agli altri e a quanto succede intorno, alla dimensione del progetto come possibilità di andare oltre quanto è a disposizione, non ad un'astratta e sempre uguale corporeità del singolo, nella regolarità delle sue funzioni. Il corpo è attraversato da emozioni, l'affettività segna il pensiero, gli scambi ci connettono agli altri. Le scissioni tra queste dimensioni ci allontanano da una concezione di benessere bio-psico-sociale e precludono la possibilità di agire su più livelli in modo integrato, valorizzando le risorse individuali e collettive.

L'ambiente rappresenta l'insieme dei luoghi in cui entriamo in rapporti di potere con gli altri, nei diversi contesti istituzionali. Lo stesso uso del tempo segna lo sviluppo della personalità, l'incremento di capacità negli atti quotidiani così come l'impoverimento nelle abitudini ripetitive. Penso alla libertà come possibilità di autodeterminazione, di andare oltre il dato per scontato, non timore dell'imprevedibilità.
Le persone sono anche il frutto di un incessante dialogo diurno e notturno, tra la logica razionale del garantirsi la sopravvivenza e quella del sogno, dell'inconscio, di un lavoro dentro e fuori noi stessi attraverso le relazioni, di un continuo rapporto di scontro e composizione di interpretazioni, dove entrano in gioco elementi affettivi e più largamente sociali, a partire dalla differenza tra maschile e femminile.

Della ciclicità tra adattamento al contesto dato e trasformazioni delle condizioni di vita parte integrante è la capacità di affrontare lo stress, inteso come discrepanza tra richieste e capacità di fronteggiamento.Tre sono le usuali strategie: la lotta ed il conflitto, la fuga ed il prendere le distanze, il sopportare per sopravvivere.

La presenza di servizi autonomi di psicologia pubblica può essere uno strumento per i cittadini per una cura psicologica nei momenti di sofferenza che segnano i percorsi di vita. Servizi capaci di costruire una collaborazione nell'affrontare i problemi; non tanto con la proposta di soluzioni, quanto con lo sviluppo delle conoscenze e la costruzione di alternative e l'apertura di spazi di autonomizzazione, sperimentando il piacere di queste possibilità.

La prospettiva di uno Sviluppo Umano, come ampliamento della possibilità di scelta delle persone, è un processo che implica sia l'incremento di capacità, sia l'uso che è possibile fare di tali capacità nelle comunità locali; una notevole frustrazione si origina quando c'è discrepanza tra questi aspetti.

Il benessere della persona richiede autodeterminazione, si nutre di apertura al futuro; in uno sviluppo umano sostenibile l'etica della responsabilità implica la valutazione delle conseguenze dei propri atti ed il superamento dell'esclusione della diversità e del paternalismo. Una psicologia pubblica, cui rivolgersi con fiducia, attenta al miglioramento continuo della qualità degli interventi, può assumere una funzione di accompagnamento nell'andare oltre le situazioni che provocano sofferenza, danni e limitazioni.

La metafora della capacità di navigare va al di là del mare delle difficoltà quotidiane, evoca il piacere del viaggio, del rapporto con se stessi, con gli altri, con l'ambiente circostante.