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Psiche e società
 

a cura di Luigi D'Elia
 
Psiche e Società vuol essere uno spazio permanente d’incontro e di riflessione, all’interno del progetto Lacosapsy, sulla condizione umana contemporanea, un punto di convergenza che esplora le sovrapposizioni tra analisi dei fenomeni psichici e socioculturali.Consapevoli della parzialità di ogni vertice di osservazione monodisciplinare, Psiche e Società assume come unica via transitabile quella dell’interferenza e della contaminazione tra competenze e ricerche confinanti. La Psicologia diventa, in questo contesto, il campo di sapere catalizzatore (non necessariamente centrale) per tutti gli altri, proprio perché, nella sua forma e accezione più ampia e inclusiva, meno ideologica e meno dottrinale, rappresenta un particolare sapere applicativo (i suoi principi e i suoi concetti diventano subito prassi) dunque immediatamente valutabile, che può utilizzare il lavoro concettuale di altre discipline.
 Nelle questioni che la Psicologia solleva a tutte le altre discipline (benessere, qualità della vita, ed il suo contrario, il disagio personale e sociale oltre a porre domande sull’esistenza umana a 360 gradi) rappresenta precisamente quel momento attraverso il quale molti fenomeni socio-politico-culturali incontrano il proprio punto cieco, il proprio confine epistemico. In questo senso ogni disciplina è autorizzata ad intervenire sulle questioni aperte interferendo positivamente con la Psicologia. A partire da queste considerazioni, anche la Psicologia e la Psicoterapia dovrebbero potersi occupare di un territorio molto più ampio di ciò che le stesse istituzioni psy (interne ed esterne) sono riuscite fino ad oggi ad immaginare. E di fatto già se ne occupa allorquando, nelle sue numerose varianti applicative si rivolge ai gruppi, alle famiglie, alle istituzioni, alle organizzazioni, alle comunità. Attraverso tali varianti la Psicologia sviluppa linguaggi e concettualizzazioni innovative che arricchiscono il proprio specifico strumentario, ma anche quello di altre discipline. Ma pur disponendo di posti di vedetta invidiabili e privilegiati e di possibilità applicative uniche, la Psicologia, non diversamente da altre discipline, se non produce uno sforzo d’interdisciplinarietà e di inclusione culturale, rischia di non riuscire a superare l’immobilità e l’inerzia tipiche dei settarismi, improduttivi di idee e di innovazioni. Psiche e Società è sia una piattaforma di idee, sia un osservatorio attento e disincantato sulla condizione umana, sul suo benessere/malessere, sulla sua mutazione in atto; ma, in quanto osservatori, non sono rintracciabili al suo interno né monoappartenenze culturali, né posizioni concettualmente pregiudiziali sulla cosiddetta natura umana.
 In questa sezione sono ospitati recensioni, interventi, contributi, riflessioni riguardanti tutte quelle implicazioni sociali, culturali e politici immediatamente riconducibili al lavoro dello psicologo e che possono arricchirne il proprio strumentario concettuale e operativo.
È possibile dunque inviare materiale a luigidelia@tiscali.it  che, unitamente al Webeditor, valuterà l’opportunità di pubblicazione nella presente sezione. (Luigi D'Elia)


 

 

- Sviluppo, una parola da cancellare, di Serge Latouche

- The Architecture of Intelligence (Italian version, 2001), di Derrick De Kerckhove

- Neuroni mirror, negazione linguistica, reciproco riconoscimento, di Paolo Virno

 

- Psicologia e biopolitica, di Luigi D'Elia

 

 

Per un’ecopolitica della cura - I codici sociali mutageni della vita mentale, di Luigi D’Elia
 

 

- Clienti disperati cercansi per idee a buon mercato, di Marco Bascetta

 

 
- Il mutante tecnologico muove a ritroso. Passo del gambero da Mc Luhan a Vygotski,  da Rattus Norvegicus (Tratto da http://www.babelteka.org/btiki/tiki-read_article.php?articleId=18 )

 
- Neuropsichiatria del terrore, di Giuseppe Genna
 
- L’invenzione della vita - Note su Foucault e l’irrapresentabilità giuridica del corpo, di Pierandrea Amato

 
- La televisione nel sogno, di Adriano Alloisio

 
- Ospitalità e dolore. Il profeta della convivialità racconta: Una conferenza di Ivan Illich, di Franco La Cecla
 
- La società di flusso - senso e identità nelle società contemporanee (di Andrea Semprini, Franco Angeli 2003),  relazione sul testo redatta da Massimo Conte
 
- L’integrazione dei giovani immigrati nella città e nei luoghi dell’incontro, di Leonardo Angelini