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Psyco-prof Primo Psyco-prof Party "L’universo è la mia casa, la voce sommessa di questo mare infinito mi invoca e mi invita a vivere senza catene,..." [Capitan Harlock] "... e avvenne, nella primavera del 2004, un incontro molto informale di psicologi a zonzo dalla m-list Psico-Prof. Il canovaccio non fu quello classico, infatti - forse seguendo la tradizione di ogni convegno, in cui buona parte dei convenuti "pascola" di qua e di la, e scambi proficui avvengono lontano dai lavori - veri e propri "lavori" non se ne svolsero e ciascuno si dedicò a quello che voleva con diletto di tutti. Si trattò dunque dottamente di Psicologia in pertinenza con comunicazione in lista, letteratura, danza, canto, problemi proto-ordinamentali, ottimo pranzo, musica, seduzione, differenze & identità, pettegolezzo & cazzeggio, sofferenza & benessere, buonissima cena, fumo, moderato alcool, quieto dopo-cena, poesia , favola e perfino sonno e sogno, senza alcun ordine predefinito. Uno psico-happening, insomma, fuori di ogni logica, al quale si attagliava bene l'idea di un'astronave, l'Alkadia, accuratamente messa su a caso, per partire dal pianeta conosciuto verso nuove frontiere, per cercare dove sono (forse che non ce ne sono?), della trasgressione (fummo quasi redarguiti, per aver osato pensarlo) e comunque dello slancio verso il cambiamento avventuruoso. I colori, disse uno, possono indicare che in psicologia, come in altri campi, ognuno se la canta, se la suona e se la dipinge col colore che ha, perchè più o meno "così fan tutti", e perciò non è facile mettere risorse in comune in un'impresa ideale. Forse, per andare verso un nuovo orizzonte, si potrà smaltire il proprio colore nel progetto comune, avventurandosi fuori dallo schema (l'astronave in full-colours è infatti diretta altrove). Questa cosa qualcuno la chiamò "integrazione..." |