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Proposte per la professione

 

Comunicazione Enti Pubblici per la vigilanza e tutela delle prestazioni professionali

 

 

Ordine degli Psicologi

della Toscana   FIRENZE

 

 

prot.n  3634                                                                                                                   Firenze 17/10/2007

 

Ai Presidenti delle Province Toscane

Ai Sindaci dei Comuni della Toscana

Ai Direttori Gestione Risorse dei Comuni della Toscana

 

  

Sulla base di segnalazioni giunte sia da parte di iscritti che di cittadini, abbiamo verificato che in alcuni servizi predisposti dagli Enti locali della Toscana (punti di ascolto, servizi di consulenza etc )vengono rese prestazioni di competenza dello psicologo in assenza di figure professionali qualificate a farlo.

Ricordiamo che in base all’art.1 della Legge 56/89, tutte le prestazioni che ricadono in ambito psicologico (prevenzione, diagnosi, abilitazione e riabilitazione, sostegno) siano esse rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali o alle comunità, sono riservate agli psicologi iscritti all’Ordine professionale.

Se declinate in ambito psicologico, rientrano nelle esclusive competenze dello psicologo, a titolo di esempio, attività quali:

1)    La realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;

2)    Esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;

3)    Utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni;

4)    Realizzazione di interventi diretti a sostenere relazioni genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto in generale e, in particolare, nelle situazioni di disabilità, di adozione, di separazione, etc.

5)    Interventi psico-educativi e attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;

6)    Utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni.

Il proliferare continuo di nuove figure “professionali” che operano in ambiti limitrofi alla psicologia, senza alcun riconoscimento normativo e, soprattutto, senza la garanzia di vigilanza e controllo, anche deontologico, che discendono dall’appartenenza ad una professione ordinata, può determinare qualche difficoltà anche per gli Enti nella corretta individuazione delle figure professionali qualificate ed abilitate a fornire determinate prestazioni.

Invitiamo pertanto gli Enti destinatari a collaborare con questo Ordine nello svolgimento dei compiti istituzionali di vigilanza e tutela dell’utenza rispettando la normativa vigente in materia di prestazioni professionali. Considerato il panorama confuso cui abbiamo fatto cenno, in un ottica di collaborazione fra le vostre istituzioni siamo disponibili a partecipare e fornire contributi chiarificanti per le attività ed i servizi istituiti dal Vostro Ente negli ambiti di competenza psicologica.

Auspicando una risposta positiva alla nostra sollecitazione invio cordiali saluti

 

 

La Presidente

Dr.ssa Sandra Vannoni

  

 

Ordine degli Psicologi della Toscana

Sede: via Panciatichi, 38/5 (Firenze Nova) - 50127 Firenze

Telefono: 055/416515 - Telefax: 055/414360 - Codice fiscale: 92009700458 - c/c postale n. 16563504

           www.psicologia.toscana.it                                                                              E-mail: mail@psicologia.toscana.it